Gennaio è il mese di Giano, il Dio dai due volti, che guardano contemporaneamente al passato e al futuro.

Il passato è un grande tesoro che raccoglie tutte le esperienze e gli studi di chi ci ha preceduto, tutte le tecniche utili per indagare il funzionamento degli occhi e delle loro abilità.
Il futuro necessita di considerazioni diverse: gli occhi sono diventati i “grandi protagonisti” del quotidiano!

L’importanza della potenza muscolare di braccia e gambe, oggi, viene ad essere secondaria rispetto a quella delle diverse abilità visive e di una loro corretta integrazione con le abilità di tutti gli altri distretti corporei.

La tradizionale metodica di analisi rivolta a dare la massima acutezza visiva dei 10/10, non soddisfa più le attuali esigenze.

I nostri occhi sono impegnati per la gran parte del tempo nella visione a distanza ravvicinata, alla distanza dello schermo di un Pc e sottoposti ad uno stress intenso, che devono gestire con il minore dispendio di energia possibile.

In tutto ciò la componente posturale è fondamentale!

Che cos’è la postura?

La postura racconta il modo che ha il corpo di vincere la forza di gravità. E’ un vestito che tutti noi indossiamo ed è condizionato da abitudini che diventano nel tempo uno schema stabile. Abitudini posturali ripetute portano a adattamenti che provocano disfunzioni del sistema muscolo-scheletrico, stati di dolore e di malessere.

Quando il sistema posturale deve affrontare qualcosa di prioritario come un dolore, una malocclusione dentale, una cicatrice, uno squilibrio visivo, cerca l’adattamento creando posture che permettano di funzionare spendendo la minor quantità di energia, con il minor disagio possibile.


Riconoscere qual è l’elemento che disturba il sistema posturale è determinante per impedire al corpo di trovare compensi.

Disequilibri della funzione visiva come, una differenza di visus tra i due occhi, un difetto visivo non adeguatamente corretto, un occhiale non correttamente centrato o un’ipoconvergenza oculare, possono modificare il tono muscolare e portare a posizioni errate della testa nello spazio. Questo genera poi, una variazione dei rapporti occlusali e/o tensioni muscolari, che si ripercuotono, attraverso le catene miofasciali, nei diversi distretti corporei fino all’appoggio podalico.
Luca Giannelli – “Clinica Visuo Posturale” 2019

Utilizzando la Valutazione Visuo Posturale si riesce a scoprire se la causa di un scompenso si trova negli occhi o “lontano dagli occhi” e se può essere utile o necessario chiedere l’intervento di un altro professionista.

Quali sono i tuoi compensi? Scopriamolo insieme, prenota la tua Valutazione.